Il frutto di questa raccolta nasce dalla passione per la mineralogia e curiosità verso la paleontologia, con reperti provenienti da varie parti del Mondo. La passione è diventata via via occasione di studio ed ha permesso alla nostra famiglia di coltivare un amore per le geoscienze. Ora questa collezione privata vogliamo farla rivivere – liberandola dallo scantinato della nostra abitazione – affidandola alla custodia del Circolo "lo Sperone" della Legambiente di San Giovanni Rotondo, città a cui ci lega il santuario di San Pio.
Il caso ha poi voluto l'incontro e una cara amicizia nata con Matteo Cassano, persona di grande sensibilità, che ci ha riportato con i ricordi alla vostra Città. Questa collezione crea un legame affettivo e geologico tra i nostri due splendidi patrimoni carsici: la Carnia e il Gargano, in un legame indissolubile fatto di amore per la natura, per la bellezza e la cura dell'ambiente.
Prof. Rodolfo Coccioni
Professore onorario dell'Università degli Studi di Urbino
per la sua consulenza scientifica.
Dott.ssa Grazia Bianofiore (geologa) per il prezioso lavoro di allestimento della mostra.
Comune di San Giovanni Rotondo per aver custodito in tutti questi anni i resti ritrovati.
Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per aver concesso l'autorizzazione alla mostra.
Architetto Barbara Cappucci per aver ideato gli spazi espositivi.
Ragazzi della IV C informatica (A.S. 2024/2025) per aver ideato, progettato e sviluppato l'app.
Tutti i cittadini che hanno contribuito a vario titolo.