Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Parco Respiro”

Nasce la CER “Parco Respiro”: L'energia pulita diventa comunitaria e solidale

Il percorso di rigenerazione urbana avviato nel comparto di via Giuva – cavallo stallone a San Giovanni Rotondo compie un fondamentale passo in avanti. Promossa dal Circolo Legambiente “Lo Sperone”, nasce ufficialmente la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Parco Respiro”.
Questa iniziativa non è calata dall’alto, ma affonda le sue radici direttamente negli incontri di progettazione condivisa con cui i residenti hanno disegnato il proprio parco di quartiere. Tra aree verdi e spazi per bambini, le famiglie del territorio hanno espresso un desiderio chiaro: unire le forze per produrre e condividere energia pulita.

Cos'è la CER "Parco Respiro"?

Una Comunità Energetica Rinnovabile non è un’azienda e non persegue scopi di lucro. Si tratta di un patto volontario tra cittadini, enti e realtà locali che scelgono di produrre e consumare energia da fonti rinnovabili a chilometro zero.

Il progetto si sviluppa su tre pilastri fondamentali:

Ambiente

Riduzione drastica delle emissioni di CO₂ grazie all’uso di fonti rinnovabili.

Economia

Bollette più leggere per i membri della comunità grazie ai meccanismi di incentivo e all’autoconsumo.

Sociale

Contrasto attivo alla povertà energetica, sostenendo le famiglie del quartiere che fanno più fatica a pagare le bollette attraverso un modello inclusivo e non discriminatorio.

3 parole:
Ambiente
Economia
Sociale

Un'alleanza tra Cittadini, Istituzioni e Competenze locali

Il progetto della CER “Parco Respiro” è supportato dalla Regione Puglia nell’ambito dei fondi PR Puglia FESR FSE+ 2021-2027 dedicati alla promozione delle comunità energetiche.

Per trasformare questa visione in realtà, si è attivata una virtuosa sinergia che vede coinvolti:

  • Legambiente Circolo “Lo Sperone”: Promotore e coordinatore dell’iniziativa al fianco della cittadinanza.

  • Comune di San Giovanni Rotondo: Partner istituzionale del progetto (aderito con delibera dello scorso 21 maggio). L’Ente valuterà la messa a disposizione dei tetti di diversi edifici pubblici della zona (come i centri diurni di via Giuva, il palazzo del giudice di pace e gli immobili del parcheggio di pozzo cavo) per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, mentre i servizi sociali supporteranno l’individuazione dei nuclei familiari in difficoltà.

  • Studio Green Deal Engineering: Realtà professionale di San Giovanni Rotondo che cura la progettazione tecnica e amministrativa per l’accesso ai finanziamenti regionali.

Le fasi del progetto e l’obiettivo 1 Megawatt

La prima fase del progetto punta a intercettare i fondi regionali (con scadenza 30 giugno) per coprire interamente i costi di avvio, inclusi gli studi di fattibilità tecnico-economica, le spese legali e burocratiche di costituzione e le attività informative. Successivamente, un secondo bando finanzierà l’acquisto e l’installazione vera e propria dei pannelli solari e dei sistemi di accumulo, con l’obiettivo di raggiungere una potenza complessiva di 1 Megawatt.

«È un’opportunità di riscatto che unisce la tutela dell’ambiente alla solidarietà di quartiere. L’energia a San Giovanni Rotondo sta per diventare un bene comune.» — Antonio Tortorelli, Presidente del Circolo Legambiente “Lo Sperone”.

Partecipa e Condividi!

La CER è aperta a tutti. Nei prossimi mesi continueremo a fare ciò che ci riesce meglio: stare tra la gente. Organizzeremo incontri pubblici all’aperto direttamente al Parco Respiro e presso il Centro “Emma Francavilla” per spiegare a tutti i cittadini come entrare a far parte della comunità energetica e iniziare a condividere i benefici del sole.

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