Dissesto idrogeologico e difesa idraulica a San Giovanni Rotondo

#adottauninghiottitoio

Analisi, osservazioni e proposte alternative ai canali di gronda

Benvenuti in questa sezione documentale dedicata al dibattito tecnico-scientifico e alle azioni di salvaguardia territoriale per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di San Giovanni Rotondo.

A dieci anni dal tragico evento alluvionale del Gargano di settembre 2014, la tutela del nostro fragile patrimonio carsico e la sicurezza della conca alluvionale urbana restano priorità assolute. Questo spazio raccoglie le analisi scientifiche, la memoria storica degli eventi estremi (inclusi i dati stratigrafici e pluviometrici delle alluvioni del 2009 e 2014) e le controproposte concrete avanzate dal Circolo di Legambiente “Lo Sperone”.

L’obiettivo è promuovere un modello di difesa idraulica sostenibile, basato sul ripristino del reticolo naturale e su mirati interventi di ingegneria naturalistica (come la campagna storica #AdottaunInghiottitoio), contrastando opere ad alto impatto ambientale e infrastrutturale — quali i canali di gronda Est e Ovest — ritenute sovradimensionate e invasive per i versanti montani e i boschi maturi di Monte Castellana.

Di seguito è possibile consultare e scaricare la documentazione ufficiale e i materiali di approfondimento:

1. Nuove Controdeduzioni Tecniche (Luglio 2026)

Il documento ufficiale di riscontro inviato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella regione Puglia, al Comune di San Giovanni Rotondo e alla Provincia di Foggia. Contiene le motivazioni tecniche dettagliate e l’ipotesi alternativa alla VIA/PAUR per il ripensamento del tracciato della Gronda Ovest e il completamento prioritario delle opere nella conca alluvionale urbana.

2. Riflessione Tecnico-Scientifica – Materiali del Convegno Decennale

Presentazione e programma del convegno promosso per fare il punto sulle opere realizzate e da realizzare dal 2006 a oggi. Include i contributi scientifici dei geologi e forestali coinvolti (CNR-ISMAR, Ordine dei Geologi della Puglia, AIPIN) focalizzati sulla cultura del rischio, la gestione del Torrente Romondato, del Torrente Antonino e l’impatto degli afflussi detritici sulle lagune costiere di Lesina e Varano.

3. Focus sul Masterplan e Scenari Simulati (Versione Revisionata)

Elaborato grafico e cartografico incentrato sugli scenari simulati del “Masterplan Romanazzi”. La presentazione illustra la storia del reticolo idrogeologico compromesso dall’urbanizzazione e mette a confronto l’impatto dei canali artificiali con le proposte alternative di Legambiente, basate su piccole arginature e sulla riattivazione delle zone di ristagno naturali (es. località Piscina del Carmine).

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