LE COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI: UNA RISPOSTA VERA PER AIUTARE LE FAMIGLIE E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Solar panels on village rooftops with people discussing energy savings

Una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) Solidale è un modello di economia energetica partecipata che unisce la produzione di energia pulita a finalità sociali ed etiche. Oltre ai classici vantaggi economici, persegue obiettivi di contrasto alla povertà energetica e redistribuzione del benessere.

I principali “utili” e benefici ottenibili si dividono in tre categorie:

1. Vantaggi Economici e Incentivi

  • Tariffa Incentivante GSE: Il Gestore dei Servizi Energetici premia con un corrispettivo economico per 20 anni l’energia prodotta e condivisa simultaneamente all’interno della stessa cabina primaria.
  • Risparmio in Bolletta: Riduzioni costanti sui costi energetici che possono variare dal 15% al 25% per i soli consumatori, senza alcun investimento iniziale.
  • Fondi a Fondo Perduto: Possibilità di accedere ad agevolazioni per coprire fino al 40% dei costi di realizzazione degli impianti fotovoltaici.

2. Utili Sociali e Solidali

  • Sostegno alle Famiglie Vulnerabili: La quota degli incentivi maturati dalla CER può essere utilizzata per pagare o azzerare le bollette di persone in stato di povertà energetica o disagio economico.
  • Welfare di Comunità: Gli utili generati possono finanziare servizi complementari e di utilità sociale per il territorio (es. assistenza, iniziative culturali, riqualificazione urbana).
  • Coinvolgimento del Terzo Settore: Enti del terzo settore ed enti locali possono partecipare come soci, reindirizzando i benefici direttamente alle fasce deboli.

3. Vantaggi Ambientali

  • Riduzione dell’Impronta Carbonica: Contribuisce concretamente alla transizione ecologica e alla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso l’uso di fonti rinnovabili.
  • Indipendenza Energetica: Promuove l’autosufficienza del territorio, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.

I dettagli normativi e le regole di ripartizione degli incentivi sono consultabili nelle linee guida ufficiali del Gestore Servizi Energetici.

Nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), le bollette si gestiscono mantenendo il proprio fornitore abituale. I vantaggi derivano dal consumo simultaneo di energia prodotta localmente e dagli incentivi statali per l’energia condivisa, che vengono calcolati e distribuiti periodicamente agli associati.

La gestione pratica si articola attraverso questi passaggi chiave:

  • Fatturazione invariata: Ricevi la bolletta dal tuo fornitore di energia come di consueto. Paghi l’energia prelevata dalla rete nazionale alle tue tariffe. Autoconsumo istantaneo: Quando usi gli elettrodomestici nello stesso momento in cui l’impianto della CER produce energia, non paghi i costi di trasporto e alcune componenti della bolletta su quella specifica quota.
  • Erogazione degli incentivi: Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) quantifica l’energia condivisa e versa un incentivo economico alla comunità.
  • Ripartizione interna: Il referente o il direttivo della CER redistribuisce l’incentivo e i risparmi ai membri, secondo lo statuto pattuito (solitamente tramite bonifico o detrazione).

L’incentivo del GSE per una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) solidale si calcola moltiplicando l’energia condivisa (in MWh) per una tariffa premio ventennale. Tale importo viene calcolato su base oraria e dipende dalla potenza dell’impianto, dalla zona geografica e dal prezzo di mercato dell’energia.

La quantificazione dell’incentivo si articola in passaggi precisi:

1. Il Calcolo dell’Energia Condivisa

Il GSE calcola l’energia condivisa confrontando i dati dei contatori (smart meter) ora per ora. Per ogni singola ora, il valore dell’energia condivisa è pari al minimo tra:

  • La somma dell’energia immessa in rete da tutti gli impianti della CER.
  • La somma dell’energia prelevata dalla rete da tutti gli impianti della CER.
  • La somma dell’energia prelevata dalla rete da tutti i membri consumatori della CER.

L’energia condivisa non può mai superare l’energia totale consumata dalla comunità in quell’ora.

2. Determinazione della Tariffa Premio

La tariffa incentivante (o tariffa premio) è composta da una quota fissa (che diminuisce all’aumentare della potenza dell’impianto) e da una quota variabile legata al prezzo zonale dell’energia.

Per impianti fino a 600 kW in Italia, l’incentivo base oscilla tra 60 e 80 €/MWh a cui si aggiunge la parte variabile (da 0 a 40 €/MWh). Vengono inoltre applicate delle maggiorazioni geografiche:

  • +4 €/MWh per le regioni del Centro.
  • +10 €/MWh per le regioni del Nord.
  • Per la CER solidale, l’energia condivisa beneficia anche di un corrispettivo per la valorizzazione dell’energia autoconsumata (restituzione di alcune componenti tariffarie di rete da parte di ARERA) che si aggira sugli 8-10 €/MWh.

3. I Vantaggi Aggiuntivi per le CER Solidali

Le CER solidali e quelle con impianti situati in Comuni sotto i 50.000 abitanti possono cumulare all’incentivo sull’energia condivisa anche un contributo a fondo perduto fino al 40% dell’investimento iniziale per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, finanziato dal PNRR.

4. Ripartizione dei Ricavi

L’importo totale erogato dal GSE alla CER non va interamente al produttore dell’energia, ma viene ripartito internamente ai membri secondo il regolamento stabilito dallo statuto della comunità, che deve premiare anche i consumatori vulnerabili (finalità solidale).

LE COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI: UNA RISPOSTA VERA PER AIUTARE LE FAMIGLIE E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

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